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Titolo opera: Telefonata con il pesce
Età consigliata: dai 7 ai 99 anni
Autore/Illustratore: Silvia Vecchini, Antonio Sualzo
Editore:  Topipittori
Pagine: 48
Prezzo: 15,00 – 18,00 €

 

*** NOTA PRIMA DI INIZIARE***

Buongiorno elefanti lettori,

nel caso non si fosse capito dalla sempre calante qualità delle immagini nel blog sto attraversando un periodo di lievi difficoltà tecniche.
Conto che la cosa si risolva al più presto nel frattempo mi scuso per la “mano ballerina” e per le tristi foto scattate con il cellulare, ma questo passa il convento almeno per il momento.

TELEFONATA CON IL PESCE: LA STORIA MURO DI SILENZIO E DI CHI VUOLE FARLO CADERE

Contando sul fatto che siate qui per i libri piuttosto che per la mia discutibile abilità nello scattare foto vorrei iniziare a parlare del libro di oggi che avevo in “cantiere” già da qualche settimana e che mi ha colpita molto al momento della lettura.

Si tratta, come avrete capito, di “Telefonata con il pesce” di Silvia Vecchini e Antonio Sualzo.

La storia è quella di un bambino che non vuole parlare, e tanto insiste nel suo comportamento che una sua compagna di scuola arriva a definirlo “silenzioso come un sasso” e a chiedersi che suono possa avere la sua voce. Inutile dire che dagli altri ragazzini la cosa è guardata con sospetto.

Un giorno durante una gita scolastica la ragazzina interessata al “caso” del suo compagno silenzioso viene a conoscenza del fatto che “i pesci parlano” ovvero che anche loro hanno una “voce” seppur impossibile per noi umani da ascoltare.

L’installazione presente al museo dove la classe è in gita permette per l’appunto di ascoltare questa voce: allora la bimba ha una piccola epifania.

Quel ragazzo che lei ha erroneamente associato ad un sasso è in realtà un “pesce”. Riuscirà forte di questa nuova consapevolezza a rompere il muro del suo silenzio?

QUEST’ALBO COME LA MADELEINE DI PROUST

Personalmente leggere questo libro è stato come tornare sui banchi della mia “gioventù”, e badate, lo metto fra virgolette perché sono ancora abbastanza giovane.

Mi riferisco ad un periodo che con il senno di poi non era tanto male e dove per “mettersi insieme” ci si mandavano i bigliettini sotto banco. Quelli con la scritta “Vuoi metterti con me?” a caratteri cubitali e i quadretti con le 2 opzioni SI o NO da marchiare con una “X”. 

Sarà che a me piaceva un ragazzino molto simile a quello decritto nel libro: un tipo che non parlava mai, così io passavo le ore a interrogarmi su cosa pensasse in realtà, e attribuivo al suo silenzio i più svariati motivi. Sicuramente avrà avuto le sue complessità, ma io a differenza della protagonista del libro non sono riuscita a venirne a capo e il tempo ha fatto il resto.

Essendo io una persona solo apparentemente solare, ma  in realtà schiva, diffidente e non esattamente “popolare” il silenzio di quel ragazzo mi faceva pensare che in qualche modo potesse essere simile a me. Questo libro mi ha riportato alla mente proprio quel sentimento di “complicità” e di “vicinanza” che provavo in sua compagnia.

TUTTI HANNO UNA VOCE CHE DEVE ESSERE TROVATA 🙂

Tutti hanno una voce anche se all’apparenza può non sembrare così.  Tutti alla fine, siamo come serrature che aspettano il momento giusto, o la persona giusta per aprirsi.

Quello che incanta di quest’albo non è solo il momento del “contatto”, ma il lento avvicinarsi e comprendersi di due esseri umani che all’inizio partono distanti l’uno dall’altro. Ha l’eleganza di una danza e un che di nostalgico che mi spinge a considerarlo quasi un libro “da adulti” piuttosto che da bambini, seppure alla fine sia rivolto a loro. Una cosa simile mi capitò con “Il catalogo dei giorni”.

Che dire ovviamente lo consiglio e faccio i miei complimenti alla casa editrice Topipittori che ci ha regalato questo capolavoro, oltre che un bellissimo articolo dell’autrice che spiega come le è venuta l’ispirazione per questo albo e quali sono le motivazioni che la hanno spinta a crearlo.

Sul serio, se siete arrivati fin qui e avete letto le mie “sciocchezze” non avete scuse per non leggere questo articolo 🙂 XD