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AVVISO

Questo post contiene più riferimenti alla mia vita personale del solito, per me questo periodo è stato abbastanza denso di eventi,  e volevo condividerli anche qui, visto che la vita del blog è collegata alla mia. Chi volesse può saltare la mia sentimentale lamentela e andare direttamente alla recensione vera e propria  (–> ossia dai “IL LIBRO” in poi)

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ATTENZIONE, ELEFANTE DI PASSAGGIO 

Sono stata per un po’ lontano dal blog e non so quanti siano rimasti a leggerlo, comunque spero che le vacanze estive vi siano andate bene 🙂 per me, personalmente, la fine dell’estate è coincisa con una serie di novità, ma anche di addii.

Innanzitutto è finita la mia avventura con SCUP, il Servizio Civile Universale Provinciale, esperienza che è stata alla base della nascita di questo blog. Senza di essa, e senza la mia amata Biblioteca Comunale di Trento, Bibuk non sarebbe potuto esistere.

Volevo anche salutare e ringraziare  tutti i bibliotecari, gli operatori, i formatori e in generale il personale della Biblioteca per aver reso quest’anno indimenticabile.

Il punto delle cose belle, però, è che ad un certo punto finiscono, e così ho dovuto salutare tutti, restituire i libri con cui avevo condiviso quest’anno e in stile molto “americano” sbattere le mie cose in una scatola di cartone e andarmene. Goodbye, tanti saluti. Ho sofferto abbastanza. Ci sono state le classiche cose che ti aspetti agli addii: gli abbracci, i saluti, lo scambio di regali, le foto, eppure ho avuto bisogno di qualche giorno per metabolizzare la cosa e tutto il resto è passato in secondo piano.

Ad aggiungere curve alle montagne russe emozionali di questo periodo si aggiunge il fatto che sto per partire per trascorrere un anno in Germania, e questo mi terrà lontana dalla mia famiglia, che amo, e dal mio ragazzo da almeno 6 anni .

Ho dovuto affrontare la scelta di una relazione a distanza  con tutti i disagi e le paure che essa comporta. Oltre a ciò si pone anche il problema della sopravvivenza di Bibuk (  che penso ce la farà, prendendo un po’ del blog di viaggio, e personale e concentrandosi sui libri per bambini che incontrerò in Germania (dove farò l’Au Pair e quindi avrò sempre a che fare con i piccoli e con l’editoria a loro dedicata) <3 certe cose non cambiano….

Volevo parlare appunto di tutto questo, ma legarlo ad un libro per bambini, e nessuno mi sembrava più appropriato di “IL LUNGO VIAGGIO” di Valeri Gorbachev… quindi eccolo.

IL LIBRO

Il  libro di cui vi parlo oggi è “Il lungo viaggio” di Valeri Gorbachev, ed è edito in Italia da Mondadori. Non è un libro eccessivamente vecchio (uscito nel 2007) nonostante questo però ho notato che non è molto conosciuto, e personalmente lo trovo un peccato perchè si tratta di un titolo valido. Non un capolavoro, ma carino e senza dubbio in grado di strappare qualche risata. Senza contare che cascava a fagiolo per introdurre la mia partenza. la storia è quella di due amici, Otello ed Eugenio (sì lo so che i nomi non sono il top, ma sospetto che sia una pecca della versione italiana). Otello sta appunto per partire per un lungo viaggio, ma è ancora indeciso sul come farlo: nave? auto? Treno? Cavallo?

Il maialino prende in considerazione diverse opzioni, ma il suo amico Eugenio, che è una capra, lo trattiene, ventilando le peggiori ipotesi possibili. E se la nave affonda? E se il cavallo si imbizzarrisce? Del resto nemmeno parlarne.

Nella mente di Otello iniziano così ad affollarsi i peggiori pensieri e il maiale si immagina le peggiori catastrofi (il che mi ha ricordato molto mè stessa, che ero molto indecisa sull’aereo e mi sono finalmente costretta a prenderlo dati i terribili tempi di percorrenza del treno e le statistiche su internet tutto sommato rassicuranti).

Spaventato Otello pensa di rinunciare al suo viaggio, dopotutto, si dice, viaggiare è una cosa troppo complicata…a meno che….

a meno che tu non sia altamente organizzato, o ci vada con il tuo migliore amico. 🙂 Eugenio rassicura Otello e il libro ci mostra la sua vera faccia: quella di una storia sull’amicizia, in grado di farci superare ogni ostacolo. Racconto semplice ma divertente, ideale per i bambini dai 6 anni in su.