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Questo blog mi ricorda un po’ una canzone di Gino Paoli: “Eravamo 4 amici al bar” nel senso che a leggerlo sono proprio in quattro persone e quindi è un po’ come essere tra amici.

E  cosa si fa tra amici? Ci si siede e si fanno due chiacchiere su come è andata la giornata. Come ve la siete passata oggi?

Io stavo malissimo: principio di raffreddore, senso di nausea e mal di testa.

Comunque da brava volontaria sono andata “in ufficio” perché avevo delle cose da sistemare, e cosa vedo abbandonato lì, in un angolino? Un libro che non avevo mai visto: la mia collega me lo porge e svelta aggiunge  ” è una fine metafora della vita moderna”.

Non c’è da fidarsi, ma ormai ce l’ho in mano e ci sono certe espressioni a cui non si può dire di no.

Il titolo è “Gatto Biscotto”, sembra un normalissimo libro per bambini, anche se un po’ datato. In copertina campeggia un micione rosso tigrato  dal design sfacciatamente anni 90, se hai visto abbastanza libri per bambini già le immagini possono farti suonare qualche campanello d’allarme.

Comunque Biscotto, questo il nome del gatto, inizia la giornata come farebbe un qualunque felino in una storia per bambini:  CERCANDO LAVORO SULLE INSERZIONI NEI GIORNALI

AVANTI, LIBRO, HAI LA MIA ATTENZIONE

Biscotto che per qualche motivo ha cambiato il suo cappello per un collare con borchie si presenta ad un colloquio e viene assunto da un  mastino salvo poi l’essere licenziato il giorno stesso per aver regalato del legname ad un topo.

Questo più o meno il ritmo della storia: il gatto legge il giornale, trova un lavoro, viene regolarmente assunto e quando tutto sembra andare per il meglio dei roditori arrivano e ne causano il licenziamento.

Invece di mangiarseli, come farebbe a questo punto ogni gatto ragionevole, Biscotto torna alla ricerca del lavoro perfetto, tanto lui ha il magico potere di essere assunto al 100% a qualunque colloquio si presenti e per qualsiasi posizione a prescindere dalle abilità e competenze richieste. Il felino torna quindi a sfogliare le pagine del fedele giornale con le inserzioni: altro giro e altro lavoro.

Dopo l’ennesimo licenziamento sempre per gli stessi motivi Biscotto ha finalmente una reazione normale e si dedica per un breve tempo all’autocommiserazione, prima di trovare lavoro presso gli stessi topi che aveva aiutato in precedenza .

UN LIETO FINE DEGNO DI QUESTA “FAVOLA MODERNA”

Questa volta non viene licenziato.

Quale miglior finale per una storia come questa, se non l’unico e autentico lieto fine del giovane moderno? L’assunzione a tempo indeterminato.

Ora Biscotto (al contrario mio) potrà fare un mutuo, comprarsi una casa in cui vivere e godere della stabilità economica. La morale? Non ne ho idea.

Persistere nei propri obbiettivi?

Aiutare sempre le persone giuste perché prima o poi potresti ottenerne favori economici?

Non dare la roba gratis ai clienti, soprattutto se sono roditori?

Non ne ho idea e per una volta non mi importa.

La verità è che questo libro è brutto, molto, ma mi ha fatta ridere come non mi capitava da tempo.

Alla fine ci scambiavamo occhiate fra noi, io avevo le lacrime agli occhi, perché malamente certo, ma questa storia ci ha parlato. A noi. Di noi. La generazione dei 24 disoccupati che compila cv apparentemente molto peggio del gattone rosso che cerca lavoro in un libro per bambini (perché sono ovviamente questi i problemi dei pargoli “target” del prodotto).

Non lo consiglio per un bambino, ma ho voluto parlarne perché in un certo senso è un peccato che libri come questo vadano persi, anche se spesso sono visti “come carta da macero”.  Credo che anche loro abbiano qualcosa da offrire. Magari non è la cosa che aveva in mente l’autore quando li ha creati ma è…qualcosa.

Poi ovviamente vanno ricordati anche e soprattutto i bei libri, i capolavori: ne scrivo sempre sul mio blog. Anche gli altri ne scrivono. Nessuno si dimenticherà mai di Sendak e i suoi mostri selvaggi, ma Biscotto? Di lui ne scrivo io, perché nel suo piccolo mi ha cambiato la giornata. 🙂 L’età di lettura consigliata (se proprio volete leggerlo con i pargoli) è dai 5 anni in su.

PS. Biscotto, se mai ti capiterà di leggere queste “pagine” sappi che io sono sempre stata dalla tua parte: puoi sempre passare da me se ti licenziano di nuovo, io ti ospito e tu mi dai lezioni su come migliorare il mio CV. :) 🙂 🙂

 

Titolo opera: Gatto Biscotto

Autore: Pascal Biet

Editore: La Margherita

Pagine: 32