Qui l’elefantina lettrice, che si scusa per il periodo di assenza (dovuto a ragioni che spiegherò poi in un altro post).

Oggi sono felice di pubblicare finalmente un nuovo articolo di Nicole (che lo aveva scritto già tempo fa a onor del vero, ma ha dovuto attendere i tempi biblici del mio editing…sorry Nicky <3 )

Prima di lasciarvi all’articolo su “Shatter Me”, primo libro di una trilogia che si spera Nicole recensirà per noi fino alla fine, volevo anche farle un ultimo saluto e dirle che è stato bellissimo lavorare con lei alla Biblioteca. Spero che le nostre strade continuino a incrociarsi e grazie di tutto 🙂 …non solo della mano nel blog ma dei pranzi e delle risate assieme, con tanto di mini concerti improvvisati. Ora bando alle ciance e via con la recensione.

 

TRILOGIA PARTE I 

*

(5 / 5)

Rizzoli    pp 378  2016

La storia è ambientata in un futuro distopico dove il pianeta si sta distruggendo, gli animali sono infetti, il clima passa da estate a inverno nel giro di pochi giorni rendendo impossibile la coltivazione di alimenti.

Un nuovo movimento politico inizia a fari avanti, il suo nome è “Restaurazione”.

Promette miglioramenti e speranze per un futuro migliore, ma le persone non sanno che il male peggiore sono proprio loro. Una volta saliti al potere impongono un regime crudele, gli unici ad avere privilegi sono i capi del movimento e i civili devo essere tutti uguali, in povertà.

Chi di loro desidera una vita leggermente migliore si unisce al corpo militare.

Ma Juliette, la protagonista, non sa esattamente cosa succede fuori dalle quattro mura in cui è rinchiusa, a tenerle compagnia ci sono solo un quadernetto, una penna malridotta e i numeri che le frullano nella testa.

” Una finestra. 4 pareti. 15 metri quadrati di spazio. 26 lettere di un’alfabeto di cui non mi sono mai servita nel corso di 264 giorni d’isolamento. 6336 ore dall’ultima volta che ho toccato un essere umano “

Lei passa il tempo guardando fuori dalla finestra, sperando di scorgere un uccello volare. I sui sogni sono sempre gli stessi un uccello dal piumaggio bianco e una corona dalle striature dorate che vola a mezz’aria.

Dopo tante ore passate in solitudine, per via del suo potere, che le rende impossibile stare a contato con gli altri, l’ultima cosa che Juliette si aspetta è che le assegnino un compagno di cella.

Lei infatti non può toccare nessuno.

Il suo tocco è letale.

Proprio per questo si trova rinchiusa: senza volerlo ha toccato qualcuno e lo ha ucciso. Aveva solo 14 anni quando è successo.

Quando Adam, il nuovo prigioniero, arriva, le vecchie paure risorgono. Juliette sta lontana da lui il più possibile, non lo tocca e non gli parla. Non gli dice niente neppure quando lui le ruba il materasso malconcio e la coperta rovinata su cui dormiva.

“Il mio compagno di cella parla di nuovo: << Cosa scrivi? >>

Queste parole sono vomito.

Questa penna tremolante è il mio esofago.

Questo foglio di carta è la tazza di porcellana del mio gabinetto.”

(Questa è una citazione che mi è rimasta impressa negli anni. Avevo letto questo libro la prima volta quando andavo alle medie sotto il titolo di “Schegge di me” e mi era piaciuto molto anche allora.)

Poi il titolo, almeno in Italia, è cambiato rispettando maggiormente la versione in lingua originale. Comunque torniamo alla convivenza forzata fra Juliette e Adam: alla fine lei cede e gli parla.

Iniziano a convivere in pace e Juliette insegna ad Adam come si vive in cella.

Un pasto al giorno, da toccare solo dopo tre minuti perché i piatti sono ustionanti, quando si sente il segnale acustico e la porta si apre, si hanno pochi minuti per trovare le docce a tentoni nel buio, lavarsi e tornare al proprio posto.

Un giorno però dei soldati irrompono nella cella con le armi cariche e le bocche piene di minacce, invitano i duea ad uscire per poi portarli al quartier generale del “Settore 45”. Qui Juliette incontrerà Warner , un ragazzo di appena 19 anni, ma già crudele che desidera utilizzare il potere distruttivo di lei per i suoi scopi.

Tra svariate torture una storia d’amore nasce tra Juliette ed Adam.

Riusciranno a superare gli ostacoli sul loro cammino? Come farà Juliette a riuscire a stare vicino alla persona che ama senza fargli del male?

 

PS. È una trilogia dopo Shatter me ci sono Unraevel me e Ignite me (in quest’ordine)