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Titolo opera: Il Maialibro
Età consigliata: 7-9 anni
Autore: Anthony Browne
Editore: Kalandraka Italia
Anno di pubblicazione: 2013
Copertina rigida, rilegato, 40 pag.
Fascia di prezzo: 13,60 €
Pro: insegna la cooperazione in maniera spigliata e divertente, “easter eggs
Contro: non sempre cattura l’attenzione dei bambini

 

“SIETE DEI MAIALI”…DUE PAROLE SULLA TRAMA

 

Chiedo scusa ai miei lettori (nel caso assai improbabile in cui  ce ne siano) ma questa recensione deve per forza avere inizio con una citazione da “La fattoria degli animali”. Non c’è altro modo.

“Gli animali da fuori guardavano il maiale e poi l’uomo, poi l’uomo e ancora il maiale: ma era ormai impossibile dire chi era l’uno e chi l’altro.”  -George Orwell-

Ho scelto questa perché  è senza dubbio la più calzante: dal momento che, quando la signora Maialozzi lascia la propria casa lasciando un biglietto con le fatidiche parole “Siete dei maiali” i membri della sua famiglia assumeranno proprio le sembianze sei panciuti quadrupedi rosa. E tutto questo pur di non dare una mano in casa! Ne varrà la pena?

MAIALI, MAIALI, MAIALI OVUNQUE!

Maiali, maiali, maiali ovunque! Io adoro questo libro: la grafica ha sì un’aria vintage che, a seconda dei gusti può piacere o non piacere, ma ha un’atmosfera che coinvolge a pieno e, di fatto è ricchissimo di dettagli e di quelle che (rubando un termine al mondo del “gaming”) mi piace chiamare “easter eggs” ossia piccole “sorprese” lasciate lì per essere trovate dal lettore più attento.

Le sorprese in questione sono piccoli porcellini rosa nascosti nei posti più impensabili (e qui non dirò niente per non rovinare la sorpresa di chi deciderà di dare una possibilità a questo titolo).

Lato grafico a parte la storia ha un retrogusto vagamente femminista, e in ogni caso riesce a valorizzare il lavoro delle madri casalinghe senza darlo per scontato.

 

AMBIENTAZIONI E PERSONAGGI ALL’ANTICA, MA EVITA GLI STEREOTIPI

Quello che mi è piaciuto particolarmente è che il Maialibro racconta la sua storia, senza mai giudicare. Non insinua in nessun momento che la donna debba esser madre o casalinga, né che il lavoro possa essere una scelta migliore o peggiore di questa. I due mondi non appaiono nemmeno essere in contrasto e quando la signora Maialozzi non ne può più della situazione si rimbocca le maniche e parte per la sua strada, per poi tornare, ma alle sue condizioni.

Tutto si svolge in maniera ironica e a mio avviso estremamente divertente :).

Un modo carino per insegnare ai bambini che tutti devono dare una mano in casa, dal più grande al più piccolo.

L’unica critica che si potrebbe muovere a questo testo è che la famiglia rappresentata è un po’ “vecchio stampo” e non  mi sto lamentando tanto della mancanza di una rappresentazione variegata del concetto di famiglia (che comunque è gradita, ma non obbligatoria in ogni libro, specialmente uno un po’ “vecchiotto”), quanto piuttosto della sensazione avuta leggendo il testo che i Maialozzi fossero usciti direttamente dagli anni 50/60.

Ovviamente qui l’anacronismo è voluto, e altrettanto ovviamente l’ambientazione anni 50/60 non incontra i miei gusti a livello personale, tant’è che ero perfino in dubbio se citare questa cosa o meno, ma d’altra questo blog esiste perché io possa dare il mio giudizio su ciò che leggo, e anche se questa scelta estetica non influisce per nulla sulla qualità dell’opera posso dire che il tipo di famiglia rappresentato dai Maialozzi non è esattamente l’esempio che vorrei avessero i miei figli.

Questo però non è un buon motivo per dare ad un libro solo 4 stelle quando ne meriterebbe 5, infatti la stella mancante non è dovuta alla mia avversione personale per lo stile di vita anni 50, quanto piuttosto alle reazioni dei bambini alle letture. Il libro piace soprattutto ai più grandi, ma ho notato che a volte si distraggono e comunque l’attenzione non è costante.

In generale il libro riceve abbastanza voti, ma ho comunque l’impressione che il tipo di umorismo che incarna piaccia più a me che a loro.

Comunque consigliatissimo 🙂

Bambini presenti alla lettura: 15  Voti a favore: 5