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Titolo opera: Ninna nanna per una pecorella
Età consigliata:  dai 3 anni
Autore/Illustratore:  Eleonora Bellini, Massimo Caccia
Editore:  Topipittori
Anno di pubblicazione:  2009
Copertina rigida, 32 pag.
Prezzo: 14,00€
Pro: ben realizzato, adatto alla sera
Contro: –

 

LA NANNA SI FA DOLCE CON LA PECORELLA DEI TOPIPITTORI

La sera è sempre un buon momento per leggere una storia ad un bambino, è un momento di raccoglimento nel quale si interrompono le altre attività, si libera la mente dalle distrazioni e si può concentrare la mente sulla storia, facendola vivere, immaginandosela.

Se l’ascolto di un libro da parte del bambino rappresenta sempre un’esercizio di immaginazione questo è vero in particolar modo per le letture serali, ma proprio per questo, e perché la lettura serale è in qualche modo un preludio al sogno, è necessario che le “fiabe della Buona Notte” abbiano una struttura particolare.

Non devono agitare il sonno o prestarsi a generare incubi, cosa che nei più piccini accade di frequente, quanto piuttosto offrire conciliazione e conforto.

Devono far capire al piccolo che il libro è un compagno, una protezione, e che cullati dai suoi suoni, è possibile chiudere gli occhi e sentirsi sicuri.

Questo è quello che fa “Ninna nanna per una pecorella”, un  libro che proprio per la sua struttura, che alterna “momenti di crisi e di conciliazione” si presta molto bene ad essere letto anche a bambini molto piccoli.

ADATTO ANCHE AI BAMBINI DEL NIDO

L’età consigliata ufficialmente è a partire dai 3 anni e in questo caso il consiglio è più che corretto, anzi, data la sua semplicità e la sua chiarezza la storia della pecorella smarrita si presta bene anche all’ascolto da parte di un pubblico ancora più acerbo. (Io, per esempio, non ho avuto problemi a proporla anche all’asilo nido, classe dei grandi, quindi a bambini di 2 anni, 2 anni e mezzo).

Il libro in rima si apre con la scena della pecorella che perde la via di casa e rimane da sola a vagare nel buio della notte, questo momento genera nel bambino un senso di apprensione, subito bilanciata da un senso di sollievo quando la pecorella scorge quello che  le sembra essere un segnale da parte del pastore, per guidarla di nuovo all’ovile.

La pecorella si trova però di fronte a una lupa e al suo cucciolo. Ma saranno davvero pericolosi come sembrano?

ILLUSTRAZIONI IMMEDIATE E PIACEVOLI

Dal punto di vista grafico il libro si presenta con illustrazioni volutamente semplificate e personaggi costituiti da poche linee essenziali. Il tutto è riempito tramite campi di colore uniformi.

Caratterizzano l’albo i forti contorni neri che abbracciano le figure, rendendole ancora più chiaramente distinguibili.

Predominano i toni del blu e dell’azzurro, colori notturni, ma che infondono anche pace e serenità.

Ho deciso di dare a questo libro il massimo dei voti sia perché a tutte le letture in cui l’ho portato ha ricevuto ottime valutazioni da parte dei bambini, sia perché è uno dei libri più riconosciuti ( e riconoscibili ) che io conosca.

UN LIBRO CHE I PICCOLI AMANO

Ho visto bambini piccolissimi, che sapevano a malapena parlare, puntarlo con il ditino e dire solo “Pecorella” . Tanto bastava.

Da adulti può piacere o non piacere e dopo tante volte che lo leggo mi sembra anche abbastanza banale, ma non c’è dubbio che riesca ad instaurare un rapporto speciale con i più piccoli, al punto che il solo vederlo fa sfoderare loro un sorriso a 32 denti, di quelli che si vedono raramente pur leggendo quotidianamente un gran numero di  storie.

“Grazie” sembrano dire gli occhietti dei piccoli a cui si è appena letta “Ninna nanna per una pecorella” e a volte quel “Grazie” diventa esplicito, per poi trasformarsi in un “Me lo leggi di nuovo?”.

Sono momenti che scaldano il cuore, e allora non resta che leggerlo di nuovo.

Forse non ha una trama straordinaria, forse ci sono libri con illustrazioni spettacolari e molto più elaborate di queste, ma non è da tutti saper scaldare il cuore come fa questa pecorella, il cui pregio più grande, forse, è proprio quello di creare un contatto fra il lettore e il suo piccolo ascoltatore, fino a farli sentire per un attimo, parte della stessa, dolce, storia della buonanotte.