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Oggi parliamo di “Siamo in un libro!” di Mo Willems, che all’estero è noto per diverse opere, fra cui “Don’t let the Pigeon drive the bus!” (Non lasciate che il piccione guidi l’autobus).

In Italia il suo  nome è legato soprattutto a Reginald e Tina, conosciuti fuori dal Bel Paese come Elephant & Piggie e già questo quando l’ho scoperto mi ha causato un piccolo infarto, anche se potevo aspettarmelo visto che in Italia non siamo particolarmente noti per la nostra dedizione ai “nomi originali”.

Comunque se non conoscete Reginald e Tina è probabile che non passiate molto tempo sfogliando libri per bambini (in quel caso benvenuti nel blog 🙂 !) oppure che abbiate vissuto per anni otto una roccia. (E anche in quel caso, benvenuti nel blog 🙂 .

REGINALD, UNO DEI MIEI ELEFANTI PREFERITI SU CARTA STAMPATA

Chi mi conosce sa che ho una fissa per gli elefanti, e fra gli elefanti (dopo Elliot e Dumbo) Reginald è uno dei più simpatici, di libri di Reginald e Tina ne troviamo davvero tanti  e sarebbe lungo e inutile stare ad elencarli tutti, anche perché se siete qui già sapete usare Google.

Il motivo per cui voglio parlare di questa loro avventura in particolare è la grande ironia che la caratterizza.

Personaggi “coscienti” della loro realtà finzionale? Un trucco old but gold

In “Siamo in un libro!” Reginald e Tina si accorgono di essere all’interno di un libro e ne approfittano per far dire delle cose stupide al lettore fra grandi risate. (un classico! XD)

Solo che, si sa i libri, anche quelli belli, finiscono…e allora che ne sarà di loro?

Hanno ancora tanto da dire …e da farci dire.

Consigliato! 🙂 “Siamo in un libro!” Alla fine è un gioco basato sul raccontare storie che scherza con la realtà narrativa e non.

Un libro in cui i personaggi “escono letteralmente dalle pagine” e si rivolgono al lettore direttamente, il tutto raccontato con l’immediatezza del linguaggio fumettistico di Willems.

Forse è un’opinione impopolare, 🙁 ma se dicessi che Reginald e Tina hanno fatto per il libro d’infanzia ciò che Deadpool ha fatto per il cinema, a livello di rapporto con il pubblico, sarebbe esagerato?

 

***Sì, lo so che sto parlando di “Siamo in un libro” e ho messo come immagine “Ho un giocattolo nuovo” non linciatemi, a mia discolpa l’immagine originale è andata persa nel grande “rogo” di agosto***

Peace & Love