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Titolo opera: L’uomo con il cappello
Età consigliata:  dai 7 anni
Autore/Illustratore:  Tullio Corda
Editore:  La Margherita Edizioni
Anno di pubblicazione:  2011
Copertina rigida, 32 pag.
Prezzo: 14,00€
Pro: chiaro, ben illustrato, divertente colpo di scena finale
Contro: font poco leggibile

L’UOMO CON IL CAPPELLO:TRAMA

Stavo frugando nella sezione bambini e ragazzi alla ricerca di qualche titolo natalizio ( che non ho trovato, poiché una mia “collega” in Servizio Civile mi aveva preceduta, ripulendo per bene la sezione)  quando la mia attenzione è stata attratta dal dorso di un libro.

Il libro era L’uomo con il cappello, e sul suo dorso campeggiava il nome di Tullio Corda; allora, memore del suo “Nel Paese di tutti-re” e del divertimento che quel titolo mi aveva regalato, non ho potuto far altro che cedere e dare un’occhiata al libro, nonostante fosse “offtopic” e assolutamente poco natalizio.

(La mia curiosità era resa più acuta dal fatto che per colpa di Klassen sento il bisogno di visionare qualsiasi storia per bambini che contenga in maniera diretta o indiretta un cappello, specie se questo è menzionato nel titolo)

Ho aperto il volumetto e… vi ho trovato per l’appunto la storia di un uomo con un cappello, né più né meno, quello che incuriosisce sia il lettore, sia gli abitanti del villaggio dove l’uomo arriva da un giorno all’altro, è proprio questo cappello, che l’uomo si rifiuta categoricamente di togliersi al momento di salutare gli altri.

UNA STORIA SU PREGIUDIZIO E DIFFIDENZA

Nel paesello iniziano a circolare voci di ogni sorta e ipotesi sul perché del curioso rifiuto: si dice che l’uomo sia maleducato, oppure calvo, oppure che nasconda due grosse corna. Gli uomini arrivano perfino ad aspettarlo in piazza con aria minacciosa, decisi a fargli levare, alla fine, il misterioso cappello e a scoprire cosa c’è sotto

Tutti i bambini ai quali ho letto il libro lo hanno valutato positivamente ( anche se nel leggerlo, specialmente se erano più piccoli dell’età consigliata, ho accorciato un paio di volte il testo soprattutto nella parte centrale, che è la più verbosa). Il libro parla del pregiudizio di una piccola comunità nei confronti di un misterioso nuovo arrivato, che potrebbe reagire a questa diffidenza in molti modi diversi, ma sceglie di farlo in modo pacifico e attraverso l’ironia.

Quello che l’uomo nasconde sotto il cappello è infatti un colorato e divertente imprevisto che cambierà il paesino in meglio.

“L ‘uomo con il cappello” è una storia che ha l’effetto di una bella battuta: non ha pretese di nessun tipo, ma mira a strappare al lettore bambino un sorriso, e alla fine ce la fa.

Ho apprezzato molto il lato artistico, con il bianco e il nero che predominano per gran parte della narrazione, seppur “alleggeriti” dalla presenza delle case gialle dai tetti rossi.

L’uso del colore è particolarmente intelligente poiché il climax della storia, il momento in cui l’uomo sta per togliersi finalmente il cappello, coincide con un’esplosione cromatica inaspettata.

LO CONSIGLIEREI, NONOSTANTE IL TREMENDO FONT

Quello che non ho apprezzato è stato il font: ne hanno scelto uno particolarmente lungo, stretto e con una ridotta spaziatura fra caratteri che, detto onestamente, rende il libro un inferno da leggere soprattutto durante una lettura pubblica ad alta voce, in cui esso è rivolto verso il pubblico e non verso il lettore. (Non nascondo che, soprattutto dal momento che non sono ancora espertissima, in alcuni punti ho dovuto ricorrere alla memoria, cosa che mi è capitata anche con altri titoli di non proprio scorrevole lettura, ma se in altri casi qualche adulto attento avrà notato lo strafalcione, qui non è certamente accaduto, dal momento che seguire il testo ad una certa distanza risulta pressoché impossibile.)

Cito il dettaglio del font perché è sì un dettaglio, ma a mio avviso svilisce abbastanza quella che con un piccolo accorgimento in più sarebbe stata un’opera da quattro stelle piene e che, almeno a mio parere è stata  relativamente sottovalutata forse anche per questa ragione ( è facile “giudicare un libro dalla copertina” e se un testo risulta di difficile lettura è probabile che l’utente medio lo abbandoni senza averlo ben valutato, dopotutto io stessa avrei fatto così se non avessi avuto presente il nome dell’autore!).

Nel complesso comunque il libro mi è piaciuto…Tanto di cappello!

Bambini presenti alla lettura:8   Voti favorevoli:8