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“Genitori non si nasce, si diventa”, questo sembra essere il messaggio alla base di Rex: non è sempre facile e immediato e a volte, magari con le migliori intenzioni, si finirà per sbagliare.
Forse potremmo dire qualcosa che allontanerà da noi i nostri figli. Questo per lo meno è ciò che accade al grande dinosauro.
Rex lo ammira e vuole essere come lui, ma il grande dinosauro sa ciò è impossibile. Rex non diventerà né grande, né terrificante, e questo perché non appartiene alla stessa specie del grande dinosauro.
Il Grande dinosauro non vuole che Rex si faccia delle illusioni, per questo gli rivela la verità: l’uovo da cui Rex è nato si è semplicemente schiuso ai piedi del grande dinosauro.

Senti, Rex, io non sono il tuo vero papà. Mi hai incontrato in una grotta.

UNA DOLCE STORIA DI ADOZIONE: UN PAPA’ E’

UN PAPA’ SEMPRE

La rivelazione sulle sue origini colpisce mondo profondamente il piccolo dinosauro che finisce con l’allontanarsi da quello che ha sempre considerato suo padre.

Ma il mondo è grande e pericoloso e Rex ancora così piccolo!

In seguito a quanto accaduto sia Rex sia il grande dinosauro impareranno qualcosa di importante: Rex imparerà che i rapporti “non si possono cancellare con un colpo di spugna” e che il suo papà sarà sempre lì per lui.

Il grande dinosauro non ha fatto che cercare il suo piccolo dal momento in cui si è accorto della sua scomparsa, e una volta ritrovatolo farà finalmente quello che prima non gli è riuscito: supportarlo nel modo giusto, dopotutto…”è a questo che serve un papà”.

“Rex” come “Il principe tigre”   è una dolce  storia di adozione e mostra come un “vero papà” sia quello che fa il padre ( a prescindere dal quale tu sia nato).
Magari è solo una mia impressione, ma a me sembra che stiano aumentando i titoli che hanno come argomento il rapporto padre-figlio.  La cosa mi ha resa abbastanza felice, sia perché è un argomento importante sia perché mostra come nella nostra società si dia un risalto sempre crescente alla figura paterna, con beneficio anche delle donne.

T-REX E RUOLI DI GENERE: VERSO LA PARITA’

Lo trovo un passo avanti verso la parità di genere e un modo di allontanarsi dai ruoli “tradizionali” che vedono la madre come figura di riferimento principale, se non unica, del bambino.
In un mondo dove ci si aspetta che siano sempre le madri a provvedere ai figli e che i padri intervengano principalmente in campo economico ben vengano i libri su padri affettuosi e presenti, anche qualora essi fossero T-Rex da una tonnellata.

Alla fine la storia narrata in Rex è proprio questo: il nascere e crescere del rapporto fra il piccolo Rex e  “Il grande dinosauro”, suo padre, che potrà essere terrificante e spaventare lo pterodattilo, lo stegosauro, o l’anchilosauro, ma che non farà mai paura al suo piccolo.

RAPPRESENTARE L’UNIGENITORIALITA’

Personalmente essendo cresciuta principalmente con la famiglia di mio padre penso che mi sarebbe piaciuto, da bambina, avere a disposizione un libro come questo.

Non solo mostra un rapporto sano e affettuoso fra il T-rex e il suo piccolo, ma mostra la loro famiglia come un unità felice.

Da piccola ho sempre sentito molto la mancanza di mia madre e questo mi impediva di focalizzarmi su quello che avevo.

Penso che un libro come questo possa aiutare a canalizzare le emozioni di chi vive situazioni di adozione e unigenitorialità che rimangono ancora oggi troppo scarsamente rappresentate.

Tre stelle per il tempo narrativo: in generale la storia “ingrana lentamente”.