(5 / 5)

Oggi vi parlerò di uno dei miei libri preferiti, “La straniera” di Diana Gabaldon.
Con questo libro mi sono innamorata dell’idea che mi sono fatta della Scozia, di parte della sua storia e di alcune delle sue leggende.

LA TRAMA 

Comincia tutto con la fine della seconda guerra mondiale e l’ inizio di una seconda luna di miele: quella di Claire e suo marito Frank Randall, lei un infermiera militare, lui un soldato.

Nel corso della guerra si sono visti  per un totale di 10 giorni e ora vogliono conoscere le nuove persone che sono diventati.
Decidono quindi di andare in Scozia e uno dei motivi è che Frank , studioso di Storia e prossimo alla cattedra di storia ad Oxford, vuole sapere di più a proposito di un suo antenato, Johnatan Wolverton Randall, capitano delle giubbe rosse dell’esercito inglese, anche detto Black Jack.

Nelle ricerche lo aiuterà il reverendo Wakefield il qualegli procurerà dispacci, lettere e altro riguardanti il capitano Randall… è proprio i reverendo a informare Frank di un raduno pagano/druido, che a quanto pare si terrebbe nei pressi di un cerchio di pietre vicino alla località di Inverness, Graigh Na Dun. (Un luogo che ricorda olto una piccola Stonehenge)

Marito e moglie decidono di assistere a questo raduno e finito il rituale girano soli tra le pietre della piccola Stonehenge.

L’attenzione di Claire, appassionata di botanica e piante medicinali, viene attirata da una specie di fiori che non aveva mai visto e che la porterà a tornare alla collina da sola.

“C’era una volta…nelle storie si tratta sempre di duecento anni fa…”

“Si parla sempre di duecento anni fa, nelle storie delle Highlands, mi risuonava nella mente la voce del reverendo Wakefield. È come dire “C’era una volta…”

Claire si ritrova magicamente nel 1742 (manco a farlo apposta, 200 anni nel passato) e per di più nel bel mezzo di uno scontro tra soldati inglesi e scozzesi durante il quale si ritrova faccia a faccia con l’antenato del marito.
Gli Highlanders, combattenti scozzesi,  la portano con loro e ui, senza volerlo s’innamorerà di Jamie (James Aleander Malcom MacKenzie Fraser), un ventitreenne scozzese.
Una storia d’amore dolce, e a tratti straziante e malinconica.


COSA NE PENSO

Allora ….. io ADORO questa serie di libri e se dovessi trovarne una pecca sarebbe che, nonostante sia decisamente fedele agli avvenim enti storici, le leggi sulla caccia alle streghe sono state abrogate nel 1736, quindi il processo avvenuto nel libro non avrebbe potuto avvenire indisturbato in quanto illegale.

I PROTAGONISTI

CLAIRE ELIZABETH BEAUCHAMP

Una donna piena di talenti e dalla forte capacità di adattamento.

Ha un cuore nobile e gentile, però non fatela arrabbiare perchè non vi renderà la vita semplice. Lei lotta per se stessa, è indipendente e forte a prescindere dall’avere o no un uomo nella sua vita e per questo la stimo. Le sue capacità di guaritrice sono strabilianti e la tranquillità con cui riesce a calmare i malati e i morenti è più che ammirevole.
Ovviamente non è perfetta, ma è una donna con carattere pronta a combattere per ottenere quello che vuole.

JAMES ALEXANDER MALCOM MACKENZIE FRASER

Un giovane uomo dolce, anzi super duper dolce e dannatamente sexy.

(E ,per la barba di Merlino, così tenero (nonostante sia un “barbaro scozzese”).

–>ESEMPI PRATICI DELLA TENEREZZA DI QUETO PERSONAGGIO
1- Quando gli si accarezzano i capelli mentre dorme, sorride. Adorabile. <3
2- Non riesce a fare l’occhiolino quindi chiude entrambi gli occhi per ammiccare
3- È stonato come una campana

 

-Ma non vi importa che non sia vergine?-
Lui esitò un attimo,prima di rispondere -Beh,no- rispose lentamente -Se a voi non importa che io lo sia-.

Sorrise nel vedere la mia espressione sbalordita e si diresse verso la porta – immagino che uno di noi due debba sapere che cosa fare- concluse ,e se ne andò.

Potrei stare giorni a parlarvi di Jamie ma potrei annoiarvi quindi meglioevitare. Scoprirete leggendo quanto lui sia assolutamente MAGNIFICO (con i suoi difetti certo ma comunque magnifico).
Okay, adesso mi dò un contegno.

JONHATAN WOLVERTON RANDALL

Per spegnere tutta la mia passione per Jamie Fraser non c’è niente di meglio di lui, Randall. Un uomo assolutamente odioso, sadico, ignobile.
Non credo di aver mai provato più repulsione verso un antagonista, o almeno al momento non riesco a ricordarlo. Non credo di poter parlare nei dettagli di Black Jack senza fare spoiler.

“… Brian Dhu, lo chiamavano, in inglese ‘Black Brian’,perchè aveva berba e capelli nerissimi.-
-Ho sentito dire che chiamano il capitano Randall ‘Black Jack’.-
Jamie rise, ma senza allegria. – Sì, ma si riferiscono al colore della sua anima,non ai capelli.-”

Questa è una serie che straconsiglio, e ,se avete tempo e voglia  c’è anche la serie TV da guardare, che a mio parere è fantastica e molto fedele ai libri. La trovate con il titolo “Outlander” 🙂 buona lettura e buona visione.