Marzo 2018 – Fiera del libro per l’infanzia di Bologna.

Una splendida giornata all’insegna della scoperta di nuovi libri e case editrici anche straniere. Quest’anno l’ospite d’onore è stata la Cina con numerose pubblicazioni, ma anche una mostra dedicata all’arte cinese nei libri per bambini. 

Fra gli italiani una delle case editrici che mi ha maggiormente colpita è senza dubbio la Minibombo, forse anche perché ultimamente siamo molto attivi negli asili nido e i loro libri sono praticamente una scelta obbligata, oltre che una confortante sicurezza.

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Ho molto apprezzato i firmacopie e i vari “Meet and greet” che mi hanno dato la possibilità di incontrare autori e artisti i cui libri apprezzavo già da tempo.

Altri li ho scoperti proprio alla fiera.

Per esempio l’autrice e illustratrice  Fu Wenzheng stava lavorando ad una tavola illustrata presso lo stand del suo Paese, e vederla all’opera mi ha molto colpita. Il suo libro si intitola “Ash dresses her friend” e in futuro mi piacerebbe molto darci un’occhiata.

Mi è piaciuto molto anche il muro dove gli illustratori lasciavano esempi della propria arte e biglietti da visita allo scopo di essere ricontattati. La bellezza di alcuni lavori mi ha davvero colpita: chissà che fra i mille nomi sul muro non si nascondano molti nuovi talenti 🙂 .

Alcuni biglietti da visita erano veri e propri quadri in miniatura.

In tutto ciò sono anche riuscita ad incontrare Silvia Borando e Gek Tessaro 🙂 e a farmi fare un autografo. Era presente anche Helen Oxenbury (io però sono arrivata tardi e ho visto solo l’ultima parte d’intervista, mannaggia ai pescetti). Notevole anche la mostra che ha avuto come protagonisti i Silent books.

Il mio unico rimpianto è di essermi potuta trattenere per poco, quello e di non aver potuto fare la foto con la mascotte di Doraemon.

In realtàla fiera era talmente grande e caotica che dopo un po’ ho abbandonato il programma iniziale e mi sono diretta “a istinto” verso i padiglioni e gli eventi che più mi attiravano sul momento. Così facendo “mi sono lasciata scappare”  sicuramente qualcosa …la speranza è quella di rifarsi magari alla prossima edizione <3