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Oggi parliamo di avventure e pazzie, tanto per cambiare.

Per chi non lo sapesse ho recentemente deciso di abbandonare la sicurezza ( ma anche le frustrazioni) legate all’Italia e mi sono presa una pausa in Germania come ragazza alla pari. Gestire il blog sarà di sicuro più difficile da qui, ma ho scelto comunque di non chiuderlo. Ci ho lavorato molto e per me è un progetto molto importante 🙂 inoltre grazie ai meravigliosi bambini che seguo qui ho la possibilità di continuare, nel mio piccolo, ad essere una “lettrice”.

Devo confessare però che da quando sono arrivata non ho ancora messo piede nella biblioteca locale: devo ancora capire dove sta .XD. Diciamo che ho utilizzato questa prima settimana per ambientarmi.

Prima di partire però mi sono munita di fotocamera e ho fotografato i libri  di cui avrei voluto parlare nelle prossime settimane  visto che il primo periodo è stato caratterizzato da un caos generale ho pensato che il titolo più adatto, fra quelli a disposizione, fosse senza dubbio “Dakota dalle bianche dimore”.

Lo consiglio dai 10 anni: è un libro pieno di avventura, insensatezze, buffe parolacce, ma anche messaggi più profondi.

Qualcosa in questo libro mi ha davvero toccata, il che è notevole se si considera che sono un’adulta.

L’avventura  di cui si narra è quella di Dakota, un uragano più che una bambina, che vive in una casa disfunzionale, e in un complesso, “Le bianche dimore”, che un tempo è stato bello, ma che ora è caratterizzato da desolazione e decadenza …Un po’ come la mia vita a 24 anni mentre decido che cosa farne.

Le bianche dimore sono popolate da personaggi strani anche loro spaesati, alcuni in decadenza… “relitti” di ciò che un tempo sono stati.

Anche loro però, pur nel loro stato attuale, nascondono tesori nascosti.

Questo libro ci insegna che non sempre le cose sono come sembrano, e non sempre quello che cerchiamo è quello che vogliamo veramente.

Dakota affronterà anguille mutanti e ascolterà storie straordinarie, come quella di un uomo trasformato in tartaruga da un maleficio e della sua amata che crede che ricoprendo il guscio della tartaruga di pietre preziose, potrà riportarlo al suo stato originario.

La bambina crederà a questa storia e volendo crederci seguirà una strada che la porterà a scoprire di più sé stessa e soprattutto a risolvere il mistero delle sue origini. Chi è veramente suo padre?

Dov’è finito?

Il libro di Philip Ridley, così come la vita, è pieno di svolte inaspettate, e non sempre le strade che Dakota imboccherà la porteranno dove vuole lei.

Nemmeno noi, come lettori, arriveremo sempre dove crediamo, e in questo, credo, sta gran parte del fascino di questa lettura.

🙂

Che dire, godetevi la piccola tempesta che è quest’opera, la vostra elefantina vi saluta e vi aspetta al prossimo post, sempre se sopravviverà alla piccola tempesta che è il suo viaggio.