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I libro di cui voglio parlarvi oggi è “Cip e Croc”, di cui io ho la solita versione non italiana “Croc and Bird”.

Chi è iscritto al gruppo sa che è un libro a cui tengo molto, infatti avevo già pubblicato la copertina un paio di volte XDXD non giudicatemi.

Comunque non vedevo l’ora di riuscire a parlarne e oggi finalmente è arrivato il momento.

Una storia della buona notte, il racconto di un’adozione

e un viaggio alla scoperta di sè

Tutto questo è Cip e Croc.

I temi toccati anche trasversalmente dal libro della bravissima Alexis Deacon sono molti, ma questo non appesantisce il racconto che scorre con una naturalezza e una semplicità che lo rendono accessibile anche ai bambini più piccoli.

Ovviamente bambini molto piccoli non saranno in grado di leggere il “sottotesto” presente e si limiteranno alla comprensione della narrazione in sè e per sè.

Anche così, preso a livello di facciata, Cip e Croc riuslta comunque godibile e si lascia leggere anche più volte, a maggior ragione se il bambino crescendo, diventa capace di una lettura più profonda e scopre ne libro ogni volta qualcosa di nuovo.

Lo racocmanderei dai 5 anni in su, anche se mi è capitato di leggerlo anche a bimbi di 3/4 anni che lo hanno apprezzato, pur non capendolo del tutto.

In cip e Croc c’è qualcosa di umano e universale che in qualche modo riesce sempre ad arrivare al lettore, o in questo caso a chi lo ascolta <3.

Ovviamente, se non si fosse capito, lo consiglio caldamente.

La trama in poche parole

Il libro si apre con due uova, una accanto all’altra, in un paesaggio desertico.

Quando esse si schiudono, ne escono un coccodrillo, e un papagallo, quest’ultimo è illustrato realisticamente implume e con gli occhi chiusi, cosa che sinceramente ho apprezzato perché rende in pieno l’idea di un essere appena nato e indifeso.

I due sono soli e non conoscono nulla del mondo (E come biasimarli del resto sono appena nati!). Una cosa però l’hanno intuita: loro sono fratelli e devono sostenersi a vicenda. 

La loro prima necessità è il cibo.

“Apri la bocca più che puoi e il cibo arriverà”

Suggerisce l’uccellino, così come gli detta il suo istinto.

Croc in un primo momento seguirà i consigli del fratello per poi andare “di persona” a cercare qualcosa da mangiare per entrambi.

Questo in breve l’evento che dà il via alla narrazione e in un certo senso ne imposta il carattere: i due “fratelli per caso” cresceranno assieme imparando l’uno dall’altro e aiutandosi come meglio potranno.

 

Poi un giorno la “drammatica”  scoperta: Cip e Croc si ritroveranno di fronte ad altri della loro specie e capiranno di non essere legati biologicamente.

La scelta di essere famiglia, perché io sono io, solo con te al mio fianco

 

Cip e Croc decideranno di allontanarsi, ma l’integraizone con i loro simili non sarà sempre facile o possibile. I due si sono “formati” a vicenda durante la loro infanzia e ora possono essere sè stessi al 100% solo stando insieme. Questo libro insegna che la famiglia va oltre il sanue e non importa se si hanno piume o squame, zampe o ali. Famiglia è un sentimento: un VOLER stare insieme, perché solo così ci si sente a casa. <3 I due si sono adottati  a vicenda e, di fatto, sono fratelli. Un messaggio bellissimo :)….

Alla fine Cip e Crocdiventeranno ciò che in fondo sono sempre stati, ma la seconda volta, al contrario di quanto accaduto al principio, la loro sarà una scelta consapevole, cosa che renderà il loro voler stare insieme ancora più carico di significato.

 

Qui  a mio parere sta anche  la scoperta del sè: i due si sono plasmati a vicenda, Croc prendendo alcune abitudini di Cip e viceversa, ma quell’insieme di piccolezze è diventato parte di lui, così coime Cip. –> E qui sta il qualcosa di profondamente umano di cui parlavo prima, la capacità di entrare nella vita dell’altro, di cambiarlo e di farci cambiare.

 

Cip e Croc non sarà certo il racconto più divertenteo adrenalinico sul vostro scaffale, nè, magari, il favorito del vostro bambino (che poi non è detto, i bambini che curo come Au Pair lo amano <3 XDXD ma sono sotto la mia malvagia influenza quidi chissà…) ma di sicuro non si farà dimenticare e saprà regalare ogni volta un’emozione.

I toni freddi tendenti al blu richiamano tranquillità. i

l libro si chiude con un’immagine dolcissima dei due che si abbracciano e una sola frase “Buona notte” un invito anche per il piccolo lettore  a chiudere finalmente il libro e dormire.

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ALTRO SU “ADOZIONE”–>IL PRINCIPE TIGRE

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