(3 / 5)
Titolo opera: Bucefalo
Età consigliata: dai 5 anni
Autore/Illustratore: Penelope Jossen
Editore: Babalibri
Anno di pubblicazione: 2017
Copertina rigida, rilegato, 32 pag.
Prezzo: 13,50 €
Pro: illustrazioni ben fatte, contesto “storico”
Contro: non sempre cattura l’attenzione dei bambini

Un libro su un cavallo grande e grosso, ma che nonostante tutto ha letteralmente  paura della propria ombra, e sul bambino che, nonostante sia ancora piccolo, troverà il modo di donargli ciò che gli manca: il coraggio.

DUE PAROLE SUL CAVALLO, SUL CAVALIERE E SULLA TRAMA

“Bucefalo” sarà anche stato il “cavallo di battaglia” di Alessandro Magno, ma nel 2017 i conquistatori scarseggiano e lo stallone è diventato la stella di punta della nota casa editrice “Babalibri” che a quanto ho potuto constatare ha sbattuto l’equino su ogni tipo di materiale promozionale possibile e immaginabile (com’era anche giusto che fosse dal momento che esiste per vendere libri).

Alla fine, passando molto tempo in biblioteca dove i cataloghi non scarseggiano, ho ceduto alle pressioni psicologiche e ho letto il libro, ecco quindi che la nobile cavalcatura si è convertita nel mio “cavallo di battaglia”.

E qui si chiude la breve storia dell’unica cosa che io e Alessandro Magno abbiamo mai avuto in comune, inizia invece la mia storia con  la bizzarra opera di Penelope Jossen e la storia delle ancor più bizzarre reazioni che costellano le nostre letture assieme.

Mettiamo in chiaro una cosa: a me Bucefalo piace, mi piace che si sia presa della vera storia per raccontare ai bambini una vicenda a cuor leggero e che allo stesso tempo questa vicenda voglia spingerli ad affrontare le proprie paure e a “diventare grandi”.

Alessandro è il protagonista del libro, tutti lo chiamano “piccolo” ma grazie al suo ingegno,  lui capisce come aiutare Bucefalo e diventa così “Magno”…come del resto ce lo tramanda la storia.

IL LIBRO E LE SUE CARATTERISTICHE

Un pregio di questo libro sono sicuramente le illustrazioni delle quali amo nell’ordine: i toni caldi, le ambientazioni estremamente semplici, il bilanciamento dei pieni e dei vuoti, la disposizione delle figure e la scena “della cavalcata” dove Alessandro sembra quasi abbracciare Bucefalo per consolarlo. L’abbinamento del giallo e del rosso, poi …Ne vogliamo parlare? Catalizza l’attenzione in modo incredibile.

…E se le immagini sono una trappola per gli occhi, le premesse della trama non sono meno attraenti: il mischiare realtà fattuale e finzionale è un vecchio trucco, ma funziona sempre, almeno a mio avviso.

Porta noi nel libro e il libro fuori da sé stesso, fin dentro il mondo reale. (Noi sappiamo che c’è stato realmente un Alessandro Magno e che il suo cavallo si chiamava realmente Bucefalo, e anche se è certo che la loro storia non sia quella raccontata nel libro, la reazione più immediata è non è una di rifiuto, bensì di “accoglienza”  se non proprio di accettazione.

Del tipo “Sì non è andata così, ma avrebbe anche potuto” “Certo la storia è irreale, ma plausibile in un modo di favola, uno per bambini“.  Per me è come se In qualche modo le schegge di realtà presenti nella storia la “avvalorassero”. 

Per dirla in altre parole se Bucefalo non fosse Bucefalo, questa sarebbe stata solo la storia di un cavallo, e forse non avrebbe ricevuto lo stesso interesse che sta ricevendo adesso, nonostante l’ottima realizzazione.

LA JOSSEN MISCHIA ABILMENTE ELEMENTI REALI E FANTASTICI

La Jossen non è l’unica ad avvalersi di questo trucco per dare alla propria opera un maggiore senso di “realtà”. L’amato Oliver Jeffers di cui abbiamo già trattato un’opera è un maestro nel mischiare i due piani, quello della lettura e quello del lettore: basti pensare ai suoi “Gli Ughi in: io non c’entro” dove i personaggi che vivono nel libro trovano un oggetto estraneo ad esso, appartenente alla realtà di chi legge, e sono in grado di interagire con esso!

A dirla tutta per trovare un buon esempio di realtà e finzione che si uniscono in un divertente gioco di livelli non occorreva nemmeno andare a disturbare gli Ughi visto che ne “L’incredibile bimbo mangia libri” ,dello stesso autore, l’albo in cui è contenuta la storia ci arriva tra le mani con tanto di angolo “morsicato” dal protagonista. 

Ora fanatismo per Jeffers a parte il punto della questione era che questo tipo di tecnica narrativa attrae e questo libro non ha fatto eccezione, almeno per me.

…E NONOSTANTE QUESTO BUCEFALO FATICA A CORRERE

“Non tutti i cavalli sono nati uguali. Alcuni sono nati per vincere.”      -Mark Twain-

Altri beh…altri per quanto io li apprezzi non sono propriamente “cavalli da corsa” e Bucefalo è tra questi. Ho già spiegato perché mi piace e devo dire che il feedback da parte dei bambini alle letture è stato mediamente positivo, e proprio quel “mediamente” giace il problema. Si tratta di un libro che spicca principalmente per i colori accesi e perché è una novità.

A livello di gradimento cavalca nel mezzo del branco e non riesce a staccare gli avversari. C’è da chiedersi quale sarà il suo destino una volta che Babalibri passerà al prossimo campione e la spinta promozionale che sta dando al titolo verrà meno .

Oltretutto ho avuto dei riscontri per quanto riguarda questo titolo che mi hanno lasciata a dir poco perplessa: l’ultimo oggi stesso, quando al momento di votare il libro (cosa che facciamo alla fine di ogni lettura) i bambini hanno alzato le manine in segno di gradimento e una madre, rivolta alla sua bambina, ha detto in un tono di voce che giuro non dimenticherò per un bel po’: “MA SUL SERIO TI PIACE QUEL LIBRO Lì?!” come se la cosa fosse il massimo dell’inverosimile.

Devo confessare che la cosa mi ha lasciata un po’ stordita e vagamente offesa visto che pongo molta attenzione a quello che decido di leggere. Devo anche ammettere che ho ancora  poca esperienza come lettrice, avendo da poco iniziato il Serizio Civile,  e che ho ancora molte cose da vedere e da scoprire di questo mondo: sicuramente non sarà il commento peggiore che le mie scelte riceveranno … ma tant’è. Hanno azzoppato il mio cavallo, almeno  per oggi.

Bambini presenti alla lettura: 14      Voti a favore:1 0