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Il libro di oggi è “A nanna, finalmente!” di Michael Escoffier e Kris di Giacomo –> come vedete in figura io ho qui l’edizione tedesca per motivi di reperibilità. Fatto curioso qui il titolo è tradotto come “Grododo”, che a questo punto immagino sia il rumore che si fa quando si dorme. Una versione tedesca del nostro “ZZZZZZZZZ” tanto per intenderci, ma non ne sono del tutto sicura e se qualcuno risolve il mistero è pregato di farmelo sapere nei commenti.

LA TRAMA IN POCHE PAROLE

Il libro, edito in italia da “La Margherita Edizioni”, racconta l’epopea del povero coniglio Cesare che dopo una dura giornata passata a fare di tutto e di più, riesce finalmene a coricarsi e a godersi il meritato riposo…o almeno così dovrebbe essere.

Ad ostcolare l’unione fra il coniglio e il suo amato letto intervengono infatti una serie di rumorosissimi animali che, uno dopo l’altro, impediscono al nostro protagonista di dormire.

Suona familiare?

Da studentessa universitaria che ha vissuto per lungo tempo in un appartamentino con tanto di vicini festaioli, tutta la mia empatia e la mia solidarietà vanno al povero Cesare, che la vita tiene per tropppo tempo lontano dal suo amato letto (Credimi, amico, siamo sulla stessa barca).

Il libro è a dir poco geniale, presenta l’ora di dormire come un premio anziché come un obbligo o una punizione e riesce a strappare un sorriso anche all’adulto che riesce fin troppo bene a immedesimarsi nel povero e stanco roditore. 

Il tutto si gioca su due livelli: da un lato per il bambino l’intera storia si presenta come un curioso “ribaltamento della realtà” (lui, verosimilmente, non vuole andare a dormire e il pensiero che qualcuno non aspiri ad altro lo fa ridere….Tanto più se quel desiderio è costantmente frustrato da chiassosi animaletti, dall’altro lato per l’adulto il tutto si gioca sull’identificazione con Cesare.

Il risultato è un testo godibile sia per i più piccoli, sia per i loro genitori: una piccola perla, ma da Escoffier non ci si poteva aspettare che questo.

Dopotutto stiamo parlando dello stesso autore di “Un mammut in frigorifero”, “Buongiorno Dottore”, “Buongiorno Pompiere” oltre che “A taaavola!” e “Uffa! Ancora una storia di formiche!”.

Un curriculum di tutto rispetto  😉

L’ATTENZIONE AI DETTAGLI

Le illustrazioni danno al libro la giusta “atmosfera della buona notte” e le tavole, ad osservarle bene, sono ricche di dettagli come l’espressione dell’orso di Cesare che cambia da una pagina all’altra e si fa sempre più stanca, oppure la coda di un animale che è possibile vedere in un angolo e che ne suggerisce la presenza ancora prima che il libro ce la riveli.

Si tratta di quel titpo di piccole accortezze che avevo apprezzato anche ne “Il Maialibro, di Anthony Browne” e che, almeno secondo me, sono sempre un buon indizio perché suggeriscono la cura e l’impegno che stanno dietro alla realizzazione del libro.

Se Cesare, alla fine del libro, è talmente stanco da non capire più quel che combina, altrettanto non è sicuramente successo ad autore e illustratore che su questo libro avranno pure passato le notti in bianco, ma senza mai perdere concentrazione!

Il testo presenta tutti gli elementi chiave di una buona narrazione e questo comprende anche il ritmo: presenta delle ripetizioni che aiutano a generare un senso di regolarità  adatto alla buonanotte, (ne avevo scritto anche in “Ninna nanna per una pecorella”) ma anche delle variazioni che starà al bambino notare e che manterranno viva la sua attenzione.

Però non è unlibro per tutti  proprio perché richiede un po’ di attenzione per essere compreso e perché è basato sull’ironia e sulla compresnione di dettagli. Il testo  mal si adatta ai piccolissimi, quelli per l’appunto, più in età da pecorella. 

Io lo leggo sempre al bambino di cui mi occupo come au pair (7 anni) e lui lo adora, è in assoluto il suo preferito <3 io lo consiglierei a partire da quell’età e non prima 🙂 poi siete liberi/e di provare a introdurlo anche prima, ma il testo è molto lungo e rischiate davvero che il bambino si annoi e rifiuti il libro tout court.

Per oggi è tutto dall’elefantina (ex) lettrice. Se avete provato il libro e vi è piaciuto lasciate un commento.

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e se avete voglia di entrare nel gruppo “Elephant with a book <3” Il gruppo “”””””ufficiale””””” degli elefanti con un cuore (e un libro!)