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Titolo opera: A caccia dell’orso
Età consigliata: dai 3 ai 5 anni
Autore/Illustratore: Michael Rosen, Helen Oxenbury
Editore: Mondadori
Pagine:  36
Prezzo: 8€-14€

 

UN  CLASSICO DA CANTARE AMATO DA GENERAZIONI DI BAMBINI

“A caccia dell’orso andiamo, di un orso grande e grosso. Ma che bella giornata! Paura non abbiamo”

… Chi non conosce l’incipit famigliare di “A caccia dell’orso”? Il libro di Michael Rosen è forse uno dei più conosciuti e riconosciuti, apparso per la prima volta in Inghilterra nel 1989 è entrato nelle case di molte famiglie (anche italiane grazie a Mondadori) ed è uno dei libri con cui mi trovo a lavorare più spesso.

C’è qualcosa in questo titolo capace di attirare l’attenzione del bambino: che sia il ritmo, o la musicalità delle parole, oppure il “gioco di suoni” piacevole e facile da ricordare che ne deriva.

Il bambino, anche se piccolo, riesce ad imparare subito il libro a memoria.

I contenuti gli sono chiari e presto li anticipa precedendo con la sua vocina quella del lettore.

Alcuni bambini accompagnano l’intera cantilena riga per riga, come se sapessero leggere, e pochissimi, spesso sono i più piccoli, sbagliano l’ordine di parole e suoni.

LA CANTIAMO IN ITALIANO O IN INGLESE ?

L’unica pecca è forse che nella versione italiana gran parte dell’armonia che c’è nella versione in lingua originale si perde, tanto che nel Bel Paese abbiamo dovuto arrangiare la melodia in base alla nostra lingua, cosa che di per sé è normalissima, peccato che il risultato sia in generale “un po’ sgraziato”.

Il libro è comunque meraviglioso e si dimostra di una versatilità sorprendente tanto che posso leggerlo senza sforzo sia ai bambini “grandi” dell’asilo nido, sia alla scuola materna, fino ad arrivare alla prima elementare, dove l’affetto verso questo titolo è in parte frutto dei “bei ricordi” ad esso associati. Immancabile il grido “Io ce l’ho anche a casa!” oppure “La mia maestra lo legge sempre!”

Lo consiglio? Ovviamente.

UN TITOLO DA AVERE SEMPRE A PORTATA DI MANO

 

Spesso però lo porto con me quasi come se fosse un talismano. Mi rassicura. So che, se per qualche ragione dovessi trovarmi di fronte dei bambini particolarmente irrequieti o distratti potrei sempre fare affidamento su di lui, mi basterebbe  intonare:

“A caccia dell’orso andiamo, di un orso grande e grosso. Ma che bella giornata! Paura non abbiamo”

E il risultato sarebbe immediato: nella stanza l’attenzione sarebbe di nuovo mia, anzi del libro e a lettura potrebbe continuare con nuovo slancio.

Ma non è solo il testo a fare il libro che risulterebbe meno iconico, se non addirittura irriconoscibile senza le illustrazioni di Helen Oxenbury. L’aspetto grafico non è da sottovalutare.

Il bambino che grida “Quello è a caccia dell’orso” sa che è così non perché ha letto il titolo dell’opera ( che pure campeggia in copertina) ma perché ha riconosciuto l’allegra famigliola che, marciando in fila indiana, si prepara a cacciare il plantigrado. Un must have per tutti i genitori e i bambini che non temono l’avventura. Paura? Noi non ne abbiamo.